lunedì 30 marzo 2009

ZEN

La parola zen deriva dal cinese "Ch'an" e dal sanscrito "Dhyana" o meditazione.

La meditazione è l'essenza stessa del Buddismo Zen.

Lo Zen nei secoli passati era una forma di buddismo molto diffuso in Cina e in Giappone e in Occidente si è affermato dopo la seconda guerra mondiale.

Il Buddismo Zen è completamente opposto alla cultura Occidentale orientata verso le capacità
logiche e razionali.


Lo Zen non è una religione ma un'esperienza, un modo di vita e un mezzo per raggiungere la conoscenza di sè stessi.


Dice Alan Watts uno degli insegnati più autorevoli di Zen:

"Da una parte esso è unidirezionale nel senso che è focalizzato sul presente finchè la coscienza consapevole non ha più alcuna nozione di passato o del futuro, ma solo del momento presente(ekaksana) che la mistica occidentale ha definito l'Eterno Ora. Dall'altra parte, esso è pure unidirezionale nel senso che è uno stato di coscienza senza differenziazione del conoscitore, del conoscere, del conosciuto."
"La sua essenza è costituita da una forte compassione, ma priva di sentimento, per gli esseri umani che soffrono e muoino nello sforzo di salvare sè stessi."

Watts sostiene inoltre che questa pratica non può essere capita facilmente dalla cultura occidentale, nè può essere ridotta a pochi facili principi. Ma nonostante i suoi paradossi, apparentemente provocatori, egli sostiene che si tratta di un'attività di arricchimento dell'uomo.




Contrariamente alle aspettative di alcune persone il Buddismo Zen non è una via per raggiungere l'illuminazione improvvisa, ma un lavoro a cui si dedica tutta la vita.


C' è anche una forma particolare di meditazione lo Za Zen, lo "Zen in posizione seduta" che i monaci Za-Zen praticano per ore di fila, non a mente vuota, ma con lo scopo di raggiungere la coscienza dell'eterno movimento.


Famosa è la storia raccontata da Paul Reps nei suoi scritti, che è un esempio dei metodi a volte provocatori e enigmatici usati dai maestri Zen con lo scopo di portare il ricercatore in uno stato diverso di coscienza e comprensione.


Storiella:


Un professore universitario si recò da Nan-in, un maestro giapponese dell'era Mejji (1868-1912) per essere informato sullo Zen.
Nan-in servì del tè, riempì la tazza del suo visitatore, poi continuò a versare ancora altro tè.

Il professore vide il tè traboccare dalla tazza finchè, non riuscendo più a trattenersi disse:

"E' stracolma, non ce ne entra più". Allora Nan-in disse:"Tu sei pieno come questa tazza, delle tue opinioni e speculazioni. Come posso parlarti di Zen fino a che tu non svuoti la tua tazza?".






video Zen serio

video Zen stupido ma simpatico:)



giovedì 26 marzo 2009

TAI CHI CH'UAN



Il Tai Chi Ch'uan è una forma di autodifesa, medicina preventiva e meditazione in movimento.

Fondatore del Tai Chi è Chang Sanfeng un monaco taoista che visse nel tredicesimo secolo d.C in Cina. Egli riadattò la forma originale Shao-Lin delle arti marziali, poi sviluppata da Bodhidharma per l'autodifesa dei monaci. Modificò alcuni movimenti e portò maggiore attenzione alla respirazione per il controllo interno.
Chang dava molta importanza ai movimenti circolari i cui nomi riflettono il modello a cui si ispirano: la biscia striscia, la tigre corre, la cigogna muove le sue ali ecc..

Sia i movimento che le posizioni ricreavano delle forme originando così dei movimenti fluttuanti.

Questo metodo non è fisso e nei secoli diversi maestri hanno proposto la loro variazione.

In generale il Tai Chi richiede completa dedizione e i praticanti si sacrificano molto per raggiungere risultati di profondo rilassamento e completa armonia tra corpo e mente.
Il praticante si allena costantemente per diventare libero e per imparare a sentire le sensazioni e a comprendere l'aspetto viscerale della forza.


Alcuni medici consigliano di praticare il Tai Chi alle persone stressate e con disturbi cardiaci.

Una lezione di Tai è una lezione di strategia, la forza è neutralizzata con la tranquillità e la volontà di arrendersi. I movimenti sono lenti e richiedono grande agilità e un considerevole controllo fisico.
Guarda il maestro e impara!!




mercoledì 18 marzo 2009

Auguri a tutti i papà

venerdì 6 marzo 2009

Aforisma 2




Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita.




(Oscar Wilde)


mercoledì 4 marzo 2009

ACQUA IONIZZATA


La cura dell'acqua ionizzata (basica od acida) ormai e' utilizzata anche in certi ospedali nel mondo con risultati eclatanti, sconosciuti ai medici allopati che non conoscono la medicina naturale.

Essa puo' essere utilizzata a seconda dei casi, sia per via orale, da bere, sia per l'esterno del corpo per le malattie della pelle(anche per ferite da trauma o da operazioni chirurgiche).

Nel sito qui segnalato si possono vedere dei video che illustrano le varie applicazioni dell'acqua ionizzata.vedi: http://glowing-health.com/alkaline-water/videos-aw.html