giovedì 30 aprile 2009

BIOFEEDBAK



Il biofeedbak è uno strumento moderno che serve per controllare le reazioni del corpo e della mente e non ha nessun effetto sull'organismo. Uno strumento di biofeedbak molto conosciuto è la "macchina della verità" che viene usata negli uffici di polizia e tribunali americani.

Questo strumento si è affermato negli anni 60 grazie alle ricerche di Elmer Green a cui seguirono ulteriori studi scientifici. Elmer affascinato dal training autogeno, lo adottò e lo combinò ai suoi studi di yoga sviluppando così la teoria del biofeedbak. In seguito il biofisico Cade Maxwell, esperto di informatica, grazie all'uso di un elettroencefalogramma rivoluzionario riuscì a mostrare l'intero spettro delle onde cerebrali scoprendo il vero significato delle onde alfa. Grazie a questo riuscì a stabilire una stretta relazione tra stati alterati di coscienza e tecniche di rilassamento profondo o meditazione.

Nell'uso dello strumento di bioofebak viene applicato al dito medio un sensore in grado di recepire la minima variazione di temperatura corporea e la resistenza elettrica dell'epidermide. La misurazione della resistenza elettrica dell'epidermide indica lo stato di rilassamento dell'individuo, più alta è la resistenza rilevata dallo strumento e più profondo è il livello di rilassamento. Lo strumento oltre ad essere usato per osservare i cambiamenti di temperatura interna dell'organismo e i cambiamenti delle onde cerebrali, viene usato anche come supporto per rendere consapevoli dei propri processi interni. Se viene quindi usato insieme a un training adeguato può essere di grande aiuto nell'apprendimento di tecniche di rilassamento o meditazione e di conseguenza permette di evitare esperienze fisiche sgradevoli come emicrania o tensioni che si manifestano spesso in associazione a mani fredde. Imparando così a rilassarsi e a far salire la temperatura delle mani o ad abbassare la pressione del sangue si eviterà l'assunzione di farmaci. Studi scientifici hanno dimostrato che pazienti ipertesi dopo essere stati sottoposti all'addestramento del bioofedbak erano in grado di riportare la pressione sanguigna ai valori normali. I terapeuti insegnano varie tecniche specifiche atte a favorire cambiamenti positivi dello stato fisico ed esse includono: respirazione diaframmatica, rilassamento muscolare graduale, autoipnosi, meditazione, training autogeno ecc.. Il paziente nell'apprendere queste tecniche, può verificare lui stesso i suoi miglioramenti grazie all'uso dello strumento del biofeedbak.


Lo scopo finale dell'uso dello strumento è quello di aiutare le persone ad esercitare nella loro vita quotidiana, lo stesso grado di autocontrollo che riescono ad imparare con l'uso dello strumento del bioofedbak.

Oggi è possibile reperire sul web strumenti di vario tipo e prezzo sia per uso
personale che professionale. Molti di questi sono accompagnati da manuali
che insegnano tecniche di rilassamento.

lunedì 27 aprile 2009

Digitopressione




La digitopressione è un'arte antica del massaggio, praticata più di 3000 anni fa in Cina e in Giappone e nel tempo si è trasformata in un vero e proprio metodo di guarigione molto usato nelle famiglie giapponesi. Questo metodo oggi molto diffuso anche in occidente, usa la tecnica del massaggio e dell'agopuntura insieme, ma non fa uso di aghi. La digitopressione non si discosta molto dall'agopuntura, le due tecniche differiscono nel metodo di applicazione ma non nei principi generali di diagnostica clinica e filosofici.
In agopuntura si è convinti che l'insorgere di malattie e disturbi sia causata da uno squilibrio Yin e Yang. Ad esempio un eccesso di Yang può causare
dolori improvvisi, spasmi, mal di testa, aumento di pressione sanguigna; invece
un eccesso di Yin può causare dolori sordi, sensazione di freddo, stanchezza,
ritenzione idrica, diarrea ecc...
Andando a trattare punti specifici distribuiti lungo i 14 meridiani principali, si andrà a porre rimedio a ogni tipo di squilibrio.


Il massaggio effettutato nella digitopressione, consiste nell'effettuare
picchiettamenti o pressioni con il pollice in punti particolari del corpo che
corrispondono a quelli dell'agopuntura, al fine di equilibrare il flusso di energia che scorre nei meridiani.
Ogni organo del corpo corriponde ad aree riflesse specifiche che presentano
più punti sensibili al dolore e sono chiamati "trigger point".


Il micromassaggio si basa su 5 grandi leggi riconosciute dalla medicina
orientale
1 la circolazione nel corpo di un'energia ciclica
2 in tutti gli esseri viventi esiste una polaritàYin (negativa) e Yang (positiva)
3 la proiezione periferica degli organi profondi sulla superficie cutanea
4 la circolazione dell'energia a livello della cute lungo tragitti precisi
chiamati meridiani
5 l'esistenza lungo i meridiani di punti in cui il massaggio allevia il dolore
proveniente da una zona spesso lontana da quella di intervento


Oltre a queste 5 leggi la medicina cinese aveva individuato i "bioritmi" in
ogni organo. Tutti gli organi sono coinvolti dal flusso energetico e in modo
particolare durante precise ore della giornata
TABELLA
Organo Fase alta Fase bassa
Stomaco 7-9 9-11
Milza e Pancreas 9-11 11-13
Cuore 11-13 13-15
Intestino tenue 13-15 15-17
Vescica 15-17 17-19
Reni 17-19 19-21
Circolazione 19-21 21-23
Accumulo energetico 21-23 23-1
Cistifellea 23-1 1-3
Fegato 1-3 3-5
Polmoni 3-5 5-7
Intestino crasso 5-7 7-9


Per gli antichi cinesi tutte le patologie energetiche possono essere comprese
in tre categorie di cui due di natura esogena e una endogena:
1 fattori cosmico ambientali e fattori tossici come le sostanze
chimiche (esogeni)
2 fattori ereditari e psicoemotivi (esogeni)
3 fattori alimentari (endogeni)
Cielo, Uomo e Terra sono strettamente collegati e l'uomo direttamente è
sottoposto all'influenza cosmica e indirettamente a quella dei prodotti
della terra. Le influenze cosmiche includono il Cielo Anteriore o Hao Tian
che rappresenta il passato genetico e il Cielo Posteriore o Xian Tian il
presente con i suoi fattori ambientali, astrali, sociali, nutrizionali ecc..
Le energie cosmiche sono 6: vento- feng, calore- re, fuoco-huo,
umidità-shi, secco-zao, freddo-han e vengono collocate per affinità
sui meridiani.

Anche gli ambienti in cui viviamo possono avere un effetto negativo sull'organismo: aria condizionata, lampade fluorescenti, tubature e strutture metalliche, aree elettriche, campi elettromagnetici ecc..

La medicina cinese oltre all'impiego di aghi, offre una varietà di mezzi per
intervenire sui punti dolenti del corpo. Su questi punti si può intervenire con:
1 impulsi elettrici associati o meno ad aghi
2 con corpi più o meno appuntiti, ma non pungenti come bacchette di vetro,
legno o metallo
3 con la combustione di foglie di artemisia, tecnica conosciuta con il nome
moxa
4 con il micromassaggio per mezzo delle dita


Chi non conosce nessuna tecnica può tranquillamente limitarsi alla semplice
pressione delle dita per ottenere grandi risultati.
Sul punto scelto si deve premere con una certa forza, quella che si può
definire "piacevole dolore". La pressione deve essere esercitata con il
polpastrello sulle zone molli del corpo, mentre sulle superfici scheletriche
e i punti circoscritti con l'estremità del dito in posizione verticale e perfino
con il taglio dell'unghia. Si possono imprimere al dito piccole oscillazioni o
piccole rotazioni in senso orario. La pressione può durare da 1 a 5 minuti e
il trattamento và ripetuto una o più volte al giorno.



lunedì 20 aprile 2009

Shiatsu


La parola giapponese shiatsu significa "pressione delle dita" ed è una stimolante tecnica di massaggio sicura ed efficace, ben conosciuta nel campo della medicina preventiva, riconosciuta anche come forma di psicoterapia per risolvere disturbi specifici.


Lo shiatsu come la digitopressione viene praticato in Giappone da molto tempo come trattamento casalingo trasmesso di generazione in generazione e deriva da un antico sistema di massaggio conosciuto con il nome di Amna.

La tecnica impiega è una forma particolare di massaggio nei punti di pressione usati anche nell'agopuntura, per stimolate il flusso di Qi o energia vitale lungo i canali energetici (meridiani).
I massaggi vengono eseguiti soprattutto con i pollici e anche con le altre dita, il palmo, il dorso delle mani, i gomiti, gli avambracci, le ginocchia e i piedi.
La pressione, anche se può provocare una lieve sensazione di dolore, non è mai sgradevole per il paziente e alla fine risulta sostanzialmente piacevole.
I massaggi agiscono sulle forze elettromagnetiche dell'organismo, che in alcuni punti possono essere particolarmente intense o scarse, e mirano a riequilibrare l'energia distribuita lungo i meridiani.

Il fondatore della tecnica Tokuji-ro Namikoshi (1905) privo di conoscenze sulle tecniche dei massaggi, nei suoi primi trattamenti curò con successo sua madre affetta da reumatismo. Nelle sue ricerche scoprì diverse zone riflesse che stimolano i vari organi del corpo, e individuò dei punti di pressione che influenzano la circolazione, la rete nervosa e altri aspetti della fisiologia umana.
In seguito ai successi ottenuti decise di aprire un istituto di shiatsu in Giappone nel 1964 e la tecnica, dopo che fu ufficialmente riconosciuta dallo stato, si diffuse largamente anche in occidente.
Namikoshi nel suo libro "Shiatsu. Terapia giapponese di pressione digitale" assicura che il trattamento può essere eseguito sia da un terapeuta esperto che dallo stesso paziente e il suo fine è quello di prevenire e curare le malattie con la stimolazione delle naturali capacità potenziali di recupero del corpo, eliminando così i fattori che producono fatica e favorendo uno stato generale di buona salute.

I terapisti sviluppano un alto grado di sensibilità che permette loro di percepire irregolarità o anomalie fisiche e in base alle diagnosi formulate applicheranno la tecnica di intervento più appropriata.

Così come avviene nella riflessologia, lo shiatsu combina diagnosi e trattamento e viene usato in generale per portare benessere fisico, mentale e spirituale.

E' in grado di risolvere svariati disturbi come: emicrania, dolore alla schiena, problemi digestivi, sinusite, sciatica, traumi, impotenza ecc...
Namikoshi si raccomanda di non usarlo però in caso di particolari malattie come ad esempio: malattie contagiose, cancro, cirrosi epatica ecc,..

martedì 14 aprile 2009

Imparare a stare in silenzio


Storiella zen - 2


I discepoli della scuola Tendai solevano studiare meditazione prima che lo Zen fosse introdotto in Giappone.

Quattro di questi amici intimi, si ripromisero di osservare sette giorni di silenzio.


Il primo giorno tutti rimasero in silenzio.

La loro meditazione era incominciata in modo propizio, ma quando scese la notte e le lampade ad olio cominciarono a diventare sempre più fioche, uno studente non potè fare a meno di ordinare a un servo: " Metti a posto quella lampada"

Il secondo studente fu sorpreso nell'udire che il primo aveva parlato. "Non dovremmo dire neanche una parola" commentò.

Siete due studipi. Perchè avete parlato?" chiese il terzo.

"Io sono l'unico che non ho parlato", concluse il quarto.

venerdì 3 aprile 2009

Training autogeno




Il ritmo della vita moderna, sempre più frenetico, è causa di un diffuso senso di malessere e tensione psicofisica che può trovare giovamento con la pratica del rilassamento sia nel campo preventivo che in quello curativo.Il benessere fisico di una persona dipende in buona parte dalle sue capacità di cooperare con il medico e il suo trattamento, e c è chi sostiene che il processo di guarigione dipende esclusivamente dal singolo individuo, processo che chiama in causa il rapporto fra mente e corpo.Antichi sistemi di medicina riconoscevano il potere che il singolo individuo aveva nell'esercitare un'influenza nei processi fisiologici e ancora oggi questa teoria viene sostenuta da diverse correnti di tecniche terapeutiche.


Nel mondo occidentale si sono diffuse diverse tecniche con lo scopo di autoguarirsi, autocontrollarsi e autoequilibrarsi e alcune di queste hanno origini antiche. Queste tecniche spaziano dallo: yoga,alla meditazione, al training autogeno, al biofeedback, al metodo Silva ecc... e la maggior parte di esse contempla tecniche di rilassamento. Il rilassamento ha un effetto terapeutico preventivo e può avere anche un effetto terapeutico, aiutando il corpo a ristabilire un equilibrio sano.


Il neurologo tedesco Johannes Schultz dopo aver effettuato esperimenti con l'ipnosi e dopo aver constatato gli effetti benefici sui propri pazienti, cercò di scoprire in che misura le persone possono imparare da sole un processo di autoipnosi allo scopo di indurre rilassamento profondo e conseguente cambiamento di percezione dello stato fisico. Nasce così il Metodo Schultz, una tecnica molto semplice che può essere praticata da tutti autonomamente o seguendo dei corsi o cassette. Basta avere 15 minuti di tempo e un ambiente abbastanza tranquillo per praticare questa tecnica di training autogeno.Questa tecnica ha ispirato molti innovatori e ricercatori nel campo dell'autoterapia e autocontrollo e consisteva semplicemente nella ripetizione di frasi per rilassare gradualmente il corpo, iniziando dagli arti e continuando in tutto il corpo. Un tipo di frase che egli propose era: " La mano sinistra avverte un senso di calore e pesantezza, l'avambraccio è caldo e pesante ecc...".


Molti disturbi psicosomatici possono essere risolti praticando il rilassamento profondo come ad esempio: l'ipertensione, le allergie, le malattie provocate da stress ecc..


Elmer Green affascinato dal training autogeno lo adottò e combinò ai suoi studi di yoga, sviluppando così la teoria del Biofeedback.Elmer fece diversi test sui suoi pazienti e durante uno di questi, accadde che un paziente sofferente di emicrania , mentre ripeteva la frase: "le mie mani sono calde..." si era sentito improvvisamente libero dalla dolorosa emicrania. Questo collegamento tra emicrania e maggior calore alle mani fù l'inizio di una serie di ricerche che confermarono l'efficacia del training autogeno nell'emicrania e in altre patologie.Richiamando un maggior afflusso di sangue e calore alle mani e piedi si apporta equilibrio ai centri nervosi subcorticali e il sistema vascolare.La tecnica del biobeedback si presta anche per controllare gli effetti delle emozioni sul proprio organismo. Muscoli contratti, rughe ecc.. segnalano stati di tensione e stress.



Il training autogeno riduce la tensione fisica e mentale, sviluppa maggiore consapevolezza interiore, aiuta a correggere disturbi comportamentali e aumenta il ritmo alfa e beta del cervello.Anche se nelle fasi iniziali il biofeedback richiede una guida esperta, una volta appresa la tecnica il paziente sarà in grado di dominare da solo i propri sintomi.