E' quasi impossibile seguire cronologicamente la storia della pianta (rosa selvatica:Rosa gallica). Si pensa che il suo nome derivi dal termine greco rhodon e poi il latino rosa. Già 2630 anni ca. prima della venuta di Cristo al tempo di Sargon I, re dei Sumeri si parlava di alberi di rosa portati a Url da una regiona al di là del fiume Tauro. Da lì in poi nacquero numerosi simbolismi legati alla Rosa, specialmente alla Rosa mistica, la Rosa senza spine. Questi simbolismi si ritrovano nella cabala ebraica, nei misteri di Iside e Osiride, nella religione induista (dove ha lo stesso simbolismo del fiore di Loto come centro spirituale); nella religione islamica e in quella cristiana. In quest'ultima la rosa diventa sinonimo del Paradiso, dove l'unione mistica e l'unione degli opposti diventano sublime realtà spirituale. La rosa rossa (Rosa trachyphilla o Rosa del Calvario) cresciuta ai piedi della croce dalle gocce di sangue di Gesù Cristo, è segno di martirio e carità; la rosa bianca sottolinea la castità e l'innocenza della Vergine Maria il cui capo viene spesso raffigurato nelle opere di tanti pittori con una ghirlanda di rose.
Dagli anni trenta ai sessanta c'è stata un'esplosione di nuovi ibridi di rose ispirati a personaggi famosi dell'epoca, a santi, a famose località, a film o a opere liriche o di fantasia. Alcuni di questi sono: Aida (Mansuino1957) Fatima (Gaujard 1955) Montezuna ((Armstrong 1956) President Eisenhower (J.H.Hill Coo.1953) Queen Elisabeth (Lammerts 1954) Cannes Festival (Meilland 1957) Grace di Monaco (Meilland 1956) Soraya (Meiland 1955) Cristoforo Colombo (Aicardi 1955) Maria Callas (Meilland 1965), e tante rose lillipuziane in voga nel 1968.
Questo fiore ha addirittura creato una scienza, la rodologia, e il rodologo è colui che crea nuove specie di rose e rosai, un profondo conoscitore della famiglia numerosa delle Rosacee che conta tantissime specie.
Dal punto di vista medicinale questa rosa ha diverse proprietà ma la rosa maggiormente usata nel campo medico è la sua sorella Rosa canina L. Il suo nome deriva dalla credenza popolare che le sue radici curassero la rabbia, contratta dai morsi dei cani.
Questa pianta è un arbusto ramificato e spinoso e cresce alla stato selvatico tra le siepi e i boschi dell'Europa,alcune zone dell'America e Asia. In fitoterapia si utilizzano prevalentemente i frutti privi di semi.
Contiene un'alta percentuale di vitamina C (frutti - cinorrodi) e flavonoidi e carotenoidi Viene consigliata nelle sindromi influenzali, raffreddori, nella gravidanza e allattamento, agli sportivi,nell'ipovitaminosi C, ai fumatori e viene assunta in decotto o perle
I giovani getti freschi vengono invece utilizzati per la preparazione di gemmoderivati che hanno un'ottima azione antiinfiammatoria e antiallergica. Vengono prescritti nei: raffreddori, tonsilliti, tracheobronchiti, rinofaringiti e otiti recidivanti dei bambini ( meglio se abbinati a Abies pectinata); nel'eczema pustoloso palmo,plantare (meglio se abbinati a Buxus sempervires); nelle infezioni ricorrenti dei bambini che presentano difese immunitarie ridotte (meglio se abbinati a Fagus sylvatica; nell'osteoporosi (meglio se abbinati a Pinus Montana);nell'herpes genitale recidivante ( meglio se associati a Ulmus campestris);nei reumatismi con componente infiammatoria (meglio se abbinati a Ampelopsis veitchii e Ribes nigrum).
Per gli amanti delle rose propongo qui di seguito alcune semplici preparazioni per l'ambiente e non solo
Acqua di rose
In 300 ml di acqua in ebollizione sbollentate per 2 minuti un volume pari a 1 litro di petali di rosa molto profumati. Filtrate con una tela leggera eliminando i petali. Lasciare raffreddare. Versare l'acqua in una bottiglietta di vetro. Oppure petali di fiori freschi macerati in acqua da distillare.
Colonia di rose
In un contenitore a chiusura ermetica, mettere in infusione un volume pari a 250 ml di petali di rosa molto profumati insieme a 125 ml di alcool puro. Chiudete in vaso e lasciate riposare per una settimana. Trascorso questo tempo, mettete in infusione per 2 ore, in 125 ml di acqua bollente, 125 ml di foglie di geranio-rosa e 125 ml di foglie di limoncina. Colate il tutto e aggiungete l'acqua all'infuso di alcool. Lasciate decantare, filtrate e passate la colonia in una bottiglietta (preferibilmente con spruzzatore).
Sapone alla rosa
Gratugiate una saponetta e miscelatela con un cucchiato di acqua di rose calda. Lasciate raffreddare e formate tanti piccoli saponi ( a forma sferica o di rosa o altro) Se si vuole appendere il saponcino, dategli una forma sferica plasmandolo attorno a un cordoncino. Fate asciugare in luogo caldo.
Sacchettini profumati alla rosa
Si può riempire un sacchettino di tessuto leggero (cotone,mussolina di cotone o altro) per due terzi con un miscuglio di petali di rosa, cannella e olio essenziale di rosa. Chiudete il sacchettino con un nastro. I sacchettini posso essere messi in molti posti della casa come: camere da letto, nel guardaroba,tra la biancheria,in bagno ecc..
Pot-pourri di rose
Mettete in un contenitore a chiusura ermetica un volume pari a 1 litro di petali di rosa con 250 ml di foglie di limoncina e 300 gr di sale grosso. Lasciate riposare per 2 settimane in un ambiente asciutto, mescolando il tutto ogni giorno. Trascorso questo tempo aggiungete 2 cucchiai da tavola dei seguenti ingredienti:cannella in polvere, chiodi di garofano polverizzati, zucchero di canna, radice di iris polverizzata e infine 4 gocce di olio essenziale di rosa e 4 di essenza di limone. Amalgamate tutti gli ingredienti, chiudete il contenitore e lasciate riposare per 2 mesi.
Essicare le rose
Cogliete le rose da essicare in una giornata asciutta, scegliendo i boccioli più belli e turgidi Eliminate spine e foglie inferiori.Legatele con lo spago e appendetele a piccoli mazzi (o singolarmente) distanziati a un gancio al muro o ad un filo. L' ambiente deve essere poco illuminato, asciutto e fresco. Una volta appese le rose continueranno ad aprirsi per qualche giorno e in 2 settimane circa saranno completamente essicate.
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1 commenti:
Quante belle notizie, ma purtroppo
di rose profumate non ce ne sono più
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