L' Hennè è una tintura vegetale ricavata dalle foglie seccate e polverizzate della Lawsonia inermis L. un arbusto di 6 - 7 m di altezza con fiori riuniti in pannocchia il cui colore varia dal bianco al rosa atto o rosso cinabro. La pianta può vivere oltre 100 anni ed è originaria delle zone calde sub tropicali e degli altopiani dell'Africa centro orientale. Viene coltivata in India, Egitto, Sudan, Arabia,Iran,, Cina e anche in Florida.
Viene usato da migliaia di anni per tingere i capelli, la barba, le sopracciglia, le unghie, il palmo delle mani e le piante dei piedi. Le foglie seccate e polverizzate sono usate da vari popoli e culture in cosmesi, medicina e nell'industria tessile e soprattutto come tintura per capelli in alternativa ai coloranti chimici.
In Marocco durante le feste sacre, le ragazzine vengono decorate con l'hennè e viene anche portato in dono alla nascita di un bimbo o alla promessa sposa ecc. Gli arabi lo usano per tingere cuoio e legno e come collutorio per gargarismi contro il mal di gola. Conosciuto già nell'antico Egitto con il nome di Khenna dove alcune polveri ricavate dalle foglie sono state ritrovate nelle tombe dei faraoni e alcune mummie presentavano unghie colorate con hennè. I medici dell'India lo utilizzano per curare l'emicrania, calcolosi, ingrossamento della milza, malattie dell'apparato digerente. In Uganda viene utilizzato l'olio estratto dai semi per massaggi e per alleviare strappi muscolari. In Tripolitania viene utilizzato a scopo abortivo perché procura contrazioni uterine.
Per tingere i capelli si utilizza la polvere verdastra della pianta conme cataplasma, mescolato con acqua bollente fino ad ottenere una pappetta cremosa che va applicata sui capelli e lasciata agire per 30 60 minuti preferibilmente al caldo. Terminato il tempo di posa, i capelli vanno lavati con acqua. In realtà l'hennè conferisce la stessa colorazione a tutti capelli di qualsiasi sfumatura, le differenze di sfumature ottenute sono dovute al colore di fondo dei capelli. E'molto difficile prevedere il risultato finale di un'applicazione se non facendo una prova su una ciocca di capelli. In generale l'hennè da riflessi rossi a capelli bruni, rossi mogano a quelli castani, rosso medio ai biondi scuri, rosso carota ai biondi chiari e capelli ossigenati o bianchi. Spesso vengono aggiunte all'hennè altre erbe tintorie (esempio il mallo di noce, l'indigofera,l'alcanna) per ottenere colori meno squillanti o più smorzati. Ripetendo periodicamente le applicazioni si otterranno risultati migliori. Se all'apparire dei primi capelli bianchi si iniziano le applicazioni continuando nel tempo per coprire la crescita, si otterrà anche il risultato di non notare il progressivo aumento del loro numero col passare degli anni. Il prodotto è innocuo, anzi contribuisce a dare maggiore tenuta al capello che ritorna più vivo, più resistente al pettine, e con una maggiore salute del cuoio capelluto e dei capelli e saranno meno grassi e avranno meno forfora. Come già detto si può aumentare la tavolozza cromatica aggiungendo all'hennè altre erbe tintorie che concorrono a variare i risultati di una gamma pressoché infinita. Si può ad esempio stemperare invece che con acqua bollente con del caffè forte o del tè carico, ottenendo un'attenuazione del rosso. Risultati simili si possono ottenere usando decozione di mallo di noce, foglie di carciofo ecc.. Si usano almeno tre cucchiai in 400 gr di acqua, facendo sobbollire per 15 minuti e poi colare e utilizzare per stemperare l'hennè. Per ottenere sfumature più leggera e più intense, si devono raddoppiare o dimezzare le dosi delle erbe. Tali miscele si possono trovare facilmente già pronte (sfuse o in confezione) in molte erboristerie.
Hennè rosso
Dona a capelli castani bellissimi riflessi color rame e maggiore vivacità.
Ingredienti: 50 g di hennè rosso, 150 g di acqua minerale non gassata, 20 g di acidulata o di miele pure il succo di mezzo limone
In un pentolino di acciaio inossidabile mescolate la polvere con l'acqua bollente, versandola un poco alla volta , mescolare a lungo sino a ottenere una consistenza cremosa liquida. Aggiungete l'acidulato di mele o il limone per favorire le proprietà coloranti dell'hennè. Si può usare come acidificante anche lo yogurt invecchiato. Infilatevi un paio di guanti di plastica trasparente per non tingervi le mani e usato un pennello piatto per distribuire il composto sui capelli appena lavati e solo parzialmente asciugati tamponando con un asciugamano l'eccesso d'acqua, così che restino umidi. Ungete la pelle della fronte all'attaccatura dei capelli per evitare scariche di colore. Distribuite con il pennello tutto il composto e al termine coprite con una cuffia da doccia in modo che si mantengano umidi. Attendere che l'hennè agisca, la durata può variare da mezza a tre ore, ed è sempre bene fare una prova su una ciocca di capelli. Infine sciacquate i capelli con abbondante acqua tiepida, al termine usate dell'aceto aromatico non è risciacquo.
Hennè neutro
Un cataplasma di hennè neutro che non ha nessuna azione tintoria, rafforza la consistenza dei capelli rendendoli più vivi, diminuisce la forfora e normalizza l'eccessiva secrezione sebacea.
Ingredienti: 50 g di hennè. neutro, 50 g di acqua minerale, 20 g di aceto di mele
In un pentolino di acciaio inox mescolate la polvere con l' acqua aggiungendola poco alla volta finché il composto avrà raggiunto una consistenza cremosa liquida senza grumi. Fatela bollire a fuoco dolcissimo per 2-3 minuti mescolando. Distribuitelo tiepido sui capelli e cuoio capelluto usando le dita o un pennello piatto. Si può applicare sui capelli asciutti ma se sono molto grassi è meglio lavarli prima e asciugarli parzialmente, tamponando con un asciugamano l'eccesso d'acqua. Coprite la testa con una cuffia da doccia e attendere che l'hennè agisca per almeno un'ora; infine sciacquate abbondantemente con acqua tiepida. Si può poi applicare uno shampoo leggero e all'ultimo risciacquo aggiungete 1 cucchiaio per litro d'acqua di aceto di mele, o il succo appena spremuto e filtrato di un limone. Se i capelli sono molto sfibrati, con moltissima forfora o molto grassi si può tenere il cataplasma in posa per più ore, anche una notte intera.
venerdì 30 settembre 2011
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